Tradizione, famiglia e bottega.
Sono questi i sapori che avvolgono la Salumeria Bacchi, anfratto di storia Mantovana immutato nei decenni di evoluzione della piccola città dei tre laghi.
La piccola salumeria nasce quando ancora le strade non erano asfaltate, non c’erano i centri commerciali, ma nemmeno i supermercati; nasce quando i prodotti si facevano assaggiare, e non erano chiusi in blister sotto vuoto; nasce quando commerciante e cliente si fermavano a scambiare due chiacchiere, senza la frenetica cadenza del bip del codice a barre.
Ma a differenza di ogni ciclo evolutivo, che prevede nascita, crescita e declino, la bottega del signor Bacchi è riuscita a mantenere l’integrità, quasi l’ingenuità, originaria.
Sin dal primo passo sulla soglia della salumeria, ci si accorge che si sta entrando in un luogo diverso, fortunatamente anacronistico: non ci sono porte! Tutti sono i benvenuti; tutti devono poter sentire i profumi di salami, prosciutti, coppe, formaggi e mostarde che fanno bella mostra di sé.
Poi, al secondo passo, ci accoglie Giovanni, il sig. Bacchi, che, con rispettosa gentilezza tratta l’ultimo arrivato, come se fosse il suo migliore amico.
Al terzo passo siamo già al centro della tempesta perfetta: profumi talmente intensi che vengono anche gustati dal palato.
Davanti i formaggi: non qualche formaggio, ma una miriade di formaggi che Bacchi conosce tutti per nome; dietro le mostarde, enormi cilindri trasparenti ricolmi di frutta senapata che fanno lacrimare al sol pensiero di scoperchiarli; e in alto i salumi.
“Non saprei cosa prendere”
“Beh, ma…non avere fretta: assaggia questo…e questo…poi decidi”: e si decide sempre per entrambi!
Ecco cosa succede in bottega; ecco cosa offre Giovanni; ecco cosa vuol dire “tradizione”.

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